Il 14 e 15 luglio, alle ore 21.30, il Teatro Romano di Verona ospita Diptych (The Missing Door e The Lost Room) dei Peeping Tom, tra gli appuntamenti di punta della 78ª Estate Teatrale Veronese. Lo spettacolo, inserito nel percorso Bodies in Revolution e nel progetto culturale (H)earth of Glass, porta in Italia una delle compagnie che hanno maggiormente trasformato il linguaggio della scena contemporanea negli ultimi vent’anni.
Fondata nel 2000 a Bruxelles da Gabriela Carrizo e Franck Chartier, Peeping Tom è oggi un punto di riferimento internazionale per il teatrodanza. Le sue produzioni sono ospitate regolarmente nei principali festival europei e mondiali e hanno ottenuto riconoscimenti come l’Olivier Award e numerosi premi dedicati alla danza contemporanea.
Diptych riunisce due lavori originariamente creati per il prestigioso Nederlands Dans Theater e successivamente ripensati per i danzatori della compagnia. Attraverso un raffinato dialogo tra danza, teatro fisico, linguaggio cinematografico e drammaturgia sonora, lo spettacolo costruisce un viaggio dentro la memoria, l’inconscio e le relazioni umane.
La scena si trasforma continuamente in un dispositivo narrativo dove porte, stanze, pavimenti mobili e ambienti iperrealisti si deformano davanti allo spettatore, dando forma a un universo sospeso tra sogno e realtà. I performer affrontano una partitura fisica di straordinaria complessità, nella quale virtuosismo tecnico ed espressività convivono in perfetto equilibrio.
L’uso del suono, delle luci e degli effetti scenici amplifica la tensione drammaturgica, mentre la costruzione cinematografica delle immagini rende il pubblico parte integrante dell’azione. Ogni sequenza diventa così un’esplorazione della fragilità umana, del desiderio e della memoria, temi centrali della poetica di Gabriela Carrizo e Franck Chartier.
Con Diptych, l’Estate Teatrale Veronese conferma la propria vocazione internazionale, proponendo uno degli spettacoli più rappresentativi della ricerca coreografica contemporanea e offrendo al pubblico italiano l’opportunità di assistere al lavoro di una compagnia che continua a ridefinire il rapporto tra danza, teatro e arti visive.
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