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15.5.2026

Estate Teatrale Veronese 2026: programma e novità

Shakespeare, danza internazionale, musica e nuove produzioni: il programma completo dell’Estate Teatrale Veronese 2026.

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Estate Teatrale Veronese 2026: programma e novità

La 78ª edizione dell’Estate Teatrale Veronese inaugura una nuova fase della sua storia con la direzione artistica di Fabrizio Arcuri, regista e curatore tra le figure più autorevoli della scena contemporanea italiana. Il festival, in programma tra giugno e settembre 2026, conferma il Teatro Romano di Verona come centro nevralgico della manifestazione e amplia la propria vocazione internazionale attraverso spettacoli, produzioni originali, danza, musica e percorsi urbani diffusi. 

Con il titolo (H)Earth of Glass, l’edizione 2026 sviluppa il percorso dedicato agli elementi naturali iniziato nel 2025. Dopo l’acqua, il tema centrale diventa la Terra: simbolo di identità, memoria, fragilità e rigenerazione. Un concept che attraversa l’intera programmazione e che trova espressione anche nell’immagine ufficiale firmata dall’artista visivo Matteo Basilè.

L’obiettivo dichiarato è trasformare Verona in un laboratorio internazionale delle arti performative, capace di mettere in dialogo tradizione e innovazione, classici e linguaggi contemporanei. 

Il nuovo corso artistico di Fabrizio Arcuri

La prima edizione guidata da Fabrizio Arcuri segna una svolta importante per il festival più longevo d’Italia. Il nuovo direttore artistico punta a una programmazione multidisciplinare in cui prosa, danza, musica, performance urbane e sperimentazione digitale convivono all’interno di un unico progetto culturale.

Al centro della visione di Arcuri c’è il teatro come spazio di comunità, confronto e apertura internazionale. Shakespeare diventa il principale punto di riferimento drammaturgico, non come autore celebrativo ma come strumento per interrogare il presente e le sue contraddizioni.

Festival Shakespeariano: grandi maestri e prime nazionaliCuore dell’edizione 2026 è il Festival Shakespeariano, che si apre il 25 e 26 giugno con Los Dos Hidalgos de Verona / I Due Gentiluomini di Verona, diretto dal regista britannico Declan Donnellan e presentato in prima italiana. Lo spettacolo, prodotto tra Spagna e Regno Unito, rappresenta fin dall’inizio la dimensione internazionale della rassegna.

Tra gli appuntamenti più attesi figurano:

  • Tito Andronico con Francesco Montanari e regia di Davide Sacco (9-10 luglio);
  • Otello, di precise parole si vive con Lella Costa e regia di Gabriele Vacis;
  • Romeo e Giulietta in the War, nuova creazione di Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo;
  • Rex Destruens, Re Lear, interpretato da Massimo Cacciari;
  • Amleto², il celebre spettacolo di Filippo Timi che torna a Verona quindici anni dopo il debutto.

Completano il percorso shakespeariano gli spettacoli OfeliaBrain Storm – Tempesta in testaMidsummer e l’esperienza immersiva Carta Carbone, dedicata ai Sonetti di Shakespeare. 

Le Grand Soirées tra teatro, musica e grandi protagonisti

Tra le novità più rilevanti della programmazione spicca la sezione Grand Soirées, dedicata a eventi speciali e produzioni originali.

L’appuntamento inaugurale è Padre Cicogna di Eduardo De Filippo, diretto dal premio Oscar Nicola Piovani e interpretato da Toni Servillo insieme all’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra Estate Teatrale Veronese e Ravenna Festival. 

Accanto a questa produzione trovano spazio le nuove letture contemporanee di Shakespeare firmate da Massini, Cacciari e Vacis.

Danza internazionale: Momix, Peeping Tom e Yoann Bourgeois

La sezione dedicata alla danza contemporanea internazionale conferma la volontà del festival di dialogare con le principali realtà artistiche mondiali.

Arrivano a Verona:

  • Peeping Tom con Diptych;
  • Yoann Bourgeois con The Infinite Approach;
  • Momix con Botanica – Season 2.

Tre produzioni che esplorano il corpo come linguaggio universale attraverso teatro-danza, illusionismo, acrobatica e sperimentazione visiva.

Musica: da Niccolò Fabi ai White Lies

L’Estate Teatrale Veronese 2026 conferma la propria anima multidisciplinare anche attraverso una ricca programmazione musicale.

Sul palco del Teatro Romano saliranno artisti italiani e internazionali come:

  • Paolo Fresu con il P.A.F. Trio;
  • Niccolò Fabi;
  • Simona Molinari;
  • Daniele Silvestri;
  • Joan Thiele;
  • Coez;
  • White Lies;
  • Johnny Marr;
  • Dulce Pontes;
  • Quinteto Astor Piazzolla. 

Costellazioni e nuove drammaturgie: la città diventa palcoscenico

Una delle sezioni più innovative è Costellazioni, che porta il teatro fuori dagli spazi tradizionali e coinvolge direttamente la città.

Tra i progetti più significativi figurano The Walks Verona del collettivo tedesco Rimini Protokoll, Overtourism di Babilonia Teatri e Attraversamenti di Silvia Gribaudi e Chiara Frigo.

Grande attenzione anche alle nuove generazioni con la sezione Nuove Orbite, dedicata alle drammaturgie under 40 e agli artisti emergenti. In programma spettacoli di Nicolò Sordo, Claudia Manuelli, Andrea Mattei e BumBumFritz, oltre alla videoinstallazione immersiva Digital Odyssey.

Un festival che guarda al futuro

Con oltre due mesi di programmazione, decine di produzioni internazionali, prime nazionali e progetti originali, l’Estate Teatrale Veronese 2026 si presenta come una delle edizioni più ambiziose degli ultimi anni. Il nuovo corso guidato da Fabrizio Arcuri punta a consolidare Verona come crocevia europeo delle arti performative, valorizzando al tempo stesso il patrimonio storico del Teatro Romano e la capacità del teatro di dialogare con il presente.

Biglietti e informazioni

I biglietti sono disponibili presso Verona Box Office e online. Fino al 24 giugno è attiva la promozione Early Bird dedicata agli spettacoli dell’edizione 2026. Programma completo e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale dell’Estate Teatrale Veronese.

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