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Sistema Teatrale Veronese Comune di Verona
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AMLETO²

 Filippo Timi

Teatro Romano alle ore 21:15

AMLETO²

 Filippo Timi

Teatro Romano alle ore 21:15

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Dal Teatro Romano parte una nuova e fiammante edizione dello spettacolo cult che ha consacrato il genio sregolato di Filippo Timi. Una messinscena che rilegge il Bardo in modalità esplosiva nella quale ogni gesto e ogni sillaba si fanno gioco, voce intima e provocazione d’intelletto. Timi stravolge il sacro testo shakespeariano, rovesciandone passioni e archetipi in una gabbia da circo elettrica, teatro di un elogio della follia senza precedenti. È un Amleto spiazzante: comico, furibondo, violentemente colorato. Qui la tragedia muta pelle e si trasforma in commedia, oscillando vertiginosamente tra la sete di potere e l’abisso dell’oblio, tra la frivolezza più estrema e la pazzia più pura.

L’Amleto di Timi è un principe annoiato, un eroe stanco che rifiuta di recitare la solita, monotona partitura familiare; non vuole più amare Ofelia, non vuole più vendicare, non vuole più essere. Mentre voci fuori campo lo richiamano inutilmente a un destino già scritto, intorno a lui orbitano creature nate dalla sua mente instabile, portate in scena dalle storiche complici artistiche Marina Rocco ed Elena Lietti. È un grandioso delirio decadente, popolato da figure grottesche che, mosse dai fili di un’ironia dissacrante, non sono mai gusci vuoti, ma contenitori traboccanti di una disperazione vibrante.

Paradossalmente, è proprio l’ironia martellante e corrosiva a sollevare il velo: distruggendo la trama, essa scolpisce il dolore dei personaggi con una precisione chirurgica. Quella che esplode sul palco è una follia selvaggia ma miracolosamente sana e vitale, l’unica risposta autentica davanti alla consapevolezza atroce della vanità del mondo. Un teatro di coraggio e onestà, che sonda i misteri shakespeariani per restituirci un “Amleto al quadrato”, straripante di forma, contenuto e genio. Un’esperienza totale che promette e mantiene lo shock della bellezza.

Voci dalla Stampa: Un evento che riscrive il contemporaneo

“Sta sul filo come un atleta del cuore, Timi, meno impetuoso di allora, forse ancora più magnetico. Con le “sue” attrici trova antiche e nuove sintonie: Marina Rocco è Marylin e l’incestuoso fantasma del padre in «questo ingorgo di parentela» e Elena Lietti un’Ofelia respinta con colonna sonora di Battisti. Con loro, il giovane Gabriele Brunelli, che è il paggio, il comico e anche Laerte.” – Sara Chiappori, la Repubblica

FILIPPO TIMI Attore, autore, regista e pura forza della natura: Filippo Timi è una delle figure più dirompenti del panorama culturale italiano. Formatosi alla “Silvio d’Amico”, ha scardinato ogni convenzione per forgiare una ricerca artistica dove la tragedia danza con la comicità più sfrenata. Il suo teatro è un organismo vivente fatto di improvvisazione e scrittura febbrile, dove i classici rinascono come materia viva. Timi ha costruito un linguaggio visionario e prepotentemente fisico: per lui, il lavoro sulla voce e sul corpo è l’essenza stessa della drammaturgia.

Nelle sue mani, Shakespeare, il melodramma e la cultura pop smettono di essere polvere per farsi carne incandescente. Questa intensità magnetica lo ha reso protagonista assoluto anche nel cinema, dove collabora con i grandi maestri italiani unendo una drammaticità viscerale a un’ironia inquieta. Con Amleto², Timi firma il suo manifesto poetico: uno spettacolo cult diventato leggenda grazie a una forza immaginifica e a una libertà linguistica senza pari. È un’opera che trasforma l’archetipo shakespeariano in un’esperienza radicale, ferocemente comica e intrisa di una poesia lacerante. Timi non mette in scena il teatro: lo abita e lo incendia, restituendolo come un atto di libertà pura. Un artista totale che ridefinisce, a ogni sipario, il senso profondo dell’essere in scena.

MARINA ROCCO Attrice d’eccezione tra teatro, cinema e tv, incanta per una presenza scenica magnetica e una versatilità rara. Il suo talento si muove con grazia tra il rigore della ricerca contemporanea e la naturalezza della grande serialità, forgiando uno stile unico fatto di precisione chirurgica, ironia pungente e una sensibilità emotiva vibrante. Il sodalizio artistico con Filippo Timi l’ha proiettata in un teatro visionario e senza confini, dove i suoi personaggi sbocciano in metamorfosi continue, sospesi tra l’incanto del grottesco e la profondità della malinconia. In Amleto², Marina dà corpo a figure oniriche e perturbanti, icone di un sogno decadente in cui fragilità e tensione drammatica si fondono in un’interpretazione magistrale e indimenticabile.


uno spettacolo di e con Filippo Timi
e con Marina Rocco, Elena Lietti, Gabriele Brunelli, Mattia Chiarelli
luci Oscar Frosio
produzione Teatro Franco Parenti
assistente alla regia Beatrice Cazzaro
direttore di scena Mattia Fontana
elettricista Federico Calzini
cura del suono Stefano Gualtieri
sarta Giulia Leali
scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti
costumi realizzati presso la sartoria del Teatro Franco Parenti

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