scritto e diretto da Giovanni Frison, da un’idea di Michele Tonicello, musica, luci, videomapping, live electronics e regia Giovanni Frison, movimenti scenici Stefania Borella, tecnica del suono Christian Reale, assistenza video Riccardo Nicolin, assistenza tecnica Matteo Nicolin, Massimiliano Chinelli, Luca Scotton, postproduzione musicale Max Trisotto, produzione Cranpi, La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, La Corte Ospitale, Pergine Festival, BumBumFritz, con il sostegno di Scenario ETS, L’Arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale – Centro di Residenza Emilia-Romagna, Teatro Biblioteca Quarticciolo, grazie a Babilonia Teatri, Francesca Macrì, Massimiliano Chinelli
Dad or alive esplora il conflitto tra il desiderio di genitorialità e la paura di un domani ostile, tra lʼistinto di trasmettere qualcosa di sé e il dubbio etico di aggiungere unʼaltra esistenza in un mondo in crisi. Lo spettacolo intreccia storie, dati e confessioni in un viaggio fatto di parole, musica e corpi che diventano schermi segnati dal videomapping. Ecoansia, realizzazione personale, precarietà economica: il desiderio di fare figli si scontra con la paura di non avere abbastanza tempo, risorse, energie. La paura di non essere allʼaltezza, lʼansia del futuro, lʼincapacità di scegliere, la sensazione di sentirsi impotenti e immobili mentre tutto ci accade attorno.
