Re Lear si erge come il vertice della tragedia shakespeariana, un’opera viscerale dove follia e dismisura trascinano l’essere umano verso un’intensità apocalittica. Eppure, in questo caos ribolle una verità di sconvolgente attualità: l’insanabile conflitto tra generazioni che esplode violento nelle epoche di crisi. Qui, il solco tra padri e figli si fa voragine incolmabile, destinando entrambi alla rovina e sgretolando la famiglia, nucleo primordiale della società. In un orizzonte sconvolto da tempeste che sovrastano ogni forza umana, la rivolta e l’amore dei figli si scontrano con pari, tragica impotenza. Un dramma totale che interroga il nostro tempo, dove ogni legame soccombe sotto il peso di una natura indifferente e brutale.
MASSIMO CACCIARI Filosofo, accademico e curatore visionario, Massimo Cacciari è una delle voci più autorevoli della cultura europea contemporanea. Nato a Venezia nel 1944, ha tracciato un percorso intellettuale titanico in cui filosofia, letteratura, teologia e storia dell’arte si fondono in un dialogo incessante. Al centro della sua indagine brilla l’analisi della crisi della razionalità occidentale, sfidando le certezze del nostro tempo con la forza del “pensiero negativo”.
Dalle pietre miliari come Dell’Inizio (1990) fino al recente e dirompente Metafisica concreta (2023), le sue opere scavano nel rapporto tra libertà e destino dell’uomo. Professore emerito e fondatore della Facoltà di Filosofia al San Raffaele, membro dei Lincei e spirito cosmopolita, Cacciari ha saputo tradurre il rigore filosofico in vibrante impegno civile. Per tre mandati Sindaco di Venezia e parlamentare, ha incarnato l’ideale del filosofo nella polis. La sua Europa, descritta in capolavori come L’Arcipelago, è un organismo vivo fondato sulla pluralità e sul dialogo tra le differenze. Un intellettuale totale che continua a interrogarci sulle radici del nostro destino comune.
A cura di Massimo Cacciari
regia Leonardo Tosini
con Arianna Calgaro, Simone Pedini, Andrea Sadocco, Magdalena Soldati, Daniele Tessaro
produzione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale
