La leggenda intramontabile di Romeo e Giulietta, uniti dal desiderio e divisi dall’odio dei padri, emerge come il simbolo universale di una frattura profonda che scuote l’umanità. Dove l’istinto del legame soccombe al calcolo cinico delle fazioni, Stefano Massini interviene con la sua narrazione febbrile, mettendosi sulle tracce dei nuovi amanti clandestini della storia. In un viaggio senza tregua fra scenari di guerra, ghetti e campi di prigionia, Massini scova il germoglio dell’amore laddove appare impossibile, rendendo degno di cronaca ciò che il mondo vorrebbe soffocare.
Quattro secoli dopo Shakespeare, i ragazzi di Verona cambiano nomi e geografie, ma conservano lo stesso fuoco primordiale tra le macerie di città feroci e sorde. Ad amplificare questo respiro è l’Orchestra Multietnica di Arezzo, diretta da Enrico Fink: una partitura di echi e memorie che trasforma la parola in geografia sonora. Le sonorità multietniche dialogano con il racconto in un contrappunto viscerale, restituendo il battito di un’umanità che resiste. Un’opera totale dove la musica si fa paesaggio e la voce di Massini diventa l’ultimo baluardo contro l’odio. Un appuntamento imperdibile.
STEFANO MASSINI Scrittore e drammaturgo di fama globale, è una delle voci più autorevoli della cultura odierna. Il suo lavoro fonde rigore documentale e intensità evocativa, leggendo i meccanismi del potere con una lente profondamente umana. Il teatro, per lui, è un rito di indagine civile e riflessione collettiva. Primo e unico autore italiano a vincere il Tony Award per la Migliore Opera con The Lehman Trilogy a Broadway, Massini trasforma la parola in un atto di verità necessario e universale.
ORCHESTRA MULTIETNICA DI AREZZO Sotto la guida di Enrico Fink, la musica diviene drammaturgia pura: una “scenografia invisibile” che amplifica le tensioni e scolpisce uno spazio sonoro denso di suggestioni. La direzione di Fink fonde rigore e genio, trasformando l’orchestra in un vibrante mosaico di culture e memorie. Nel dialogo viscerale con la parola di Massini, le note evocano conflitti e passioni, rendendo la narrazione un’esperienza umana totale e profonda. Un intreccio sublime tra voce e suono.
Da William Shakespeare
Di e con Stefano Massini
Orchestra Multietnica di Arezzo
Produzione Officine della Cultura
