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Sistema Teatrale Veronese Comune di Verona

7.5.2026

IL CONTEMPORANEO INCONTRA IL MONDO. AL ROMANO TORNA CONTAMINAZIONI MUSICALI

Estate Teatrale Veronese, promossa dal Comune di Verona in collaborazione con il circuito multidisciplinare regionale Arteven, con il sostegno del […]

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IL CONTEMPORANEO INCONTRA IL MONDO. AL ROMANO TORNA CONTAMINAZIONI MUSICALI

Estate Teatrale Veronese, promossa dal Comune di Verona in collaborazione con il circuito multidisciplinare regionale Arteven, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto e degli sponsor Banco BPM, Magis e Pasqua Vini, sotto la guida di Fabrizio Arcuri, si proietta nel 2026 come una piattaforma culturale aperta e dinamica, capace di intrecciare linguaggi e visioni in una proposta multidisciplinare che guarda con decisione al contemporaneo e all’internazionalità. Teatro, danza e musica convivono in un cartellone che si rivolge a un pubblico ampio ed eterogeneo, promuovendo esperienze artistiche capaci di interpretare il presente e attivare nuove forme di partecipazione.
Il cartellone si sviluppa come un organismo articolato in sezioni tematiche che accompagnano lo spettatore lungo un vero e proprio percorso esperienziale: il Festival Shakespeariano, cuore pulsante della riflessione drammaturgica, dove il classico si rinnova nel confronto con il presente; le Grand Soirée, serate evento pensate come celebrazioni collettive dello spettacolo dal vivo, capaci di unire linguaggi, pubblici e atmosfere in momenti di forte impatto scenico; il Classico, spazio di custodia e reinvenzione della tradizione, dove le forme ereditate si riattivano in chiave contemporanea; la Danza Internazionale, luogo in cui il corpo diventa linguaggio universale e strumento di attraversamento poetico del reale; Nuove Orbite/Giovani agitatori di lance crescono, fucina di nuove voci e sguardi emergenti, laboratorio di energia critica e immaginazione; e le Costellazioni, percorsi immersivi e diffusi che trasformano la città in un atlante vivente, mettendo in dialogo arti, spazi e comunità.

In questo scenario la musica si affianca alla prosa e alla danza come linguaggio vivo, capace di generare connessioni e costruire comunità. Con Stellar Frequencies | Frequenze Stellari – Contaminazioni Musicali, la sezione ospitata al Teatro Romano che riunisce artisti italiani e internazionali, conferma la vocazione del festival come spazio di incontro tra culture, crocevia sonoro in cui generi e sensibilità si intrecciano dando vita a paesaggi emotivi inediti.
«Con Contaminazioni Musicali, giunta alla sua seconda edizione all’interno dell’Estate Teatrale Veronese, la musica si conferma un potente motore di cultura e aggregazione – dichiara l’Assessora alla Cultura Marta Ugolini –. Una rassegna che rafforza la propria vocazione internazionale e mette in dialogo artisti, generi e tradizioni differenti restituendo al concerto dal vivo il suo valore più autentico: un’esperienza condivisa, reale, capace di creare comunità, offrendo al pubblico uno sguardo aperto e contemporaneo. In un’epoca dominata dalla fruizione digitale, il concerto dal vivo torna a essere un’esperienza insostituibile: reale, condivisa, profondamente umana. La musica “qui e ora” diventa così uno spazio di incontro che supera confini culturali e generazionali. Nella cornice 1 unica del Teatro Romano, questa rassegna valorizza il patrimonio della città e rinnova il senso dello spettacolo dal vivo come esperienza collettiva. Un invito a lasciarsi contaminare, riscoprendo nella musica una delle forme più vive e necessarie dello stare insieme.»

«Questo progetto cresce come spazio di ricerca artistica – aggiunge il Direttore Artistico Fabrizio Arcuri – dove linguaggi diversi si incontrano e si contaminano. La qualità delle proposte, la scelta di aprire a una dimensione internazionale, accogliendo artisti provenienti da contesti culturali differenti, risponde alla volontà di costruire un programma capace di dialogare con la contemporaneità in modo vivo e dinamico. Il valore della sezione musicale sta proprio nella qualità e nella varietà delle proposte: dalla canzone d’autore al rap, dal jazz al fado, fino alle influenze del tango e del brit-rock, in un attraversamento dei generi che riflette la complessità del presente. Non si tratta solo di affiancare stili diversi, ma di mettere in relazione estetiche, visioni e pratiche artistiche. Un’attenzione particolare è rivolta alle nuove generazioni, con la proposta di giovani artisti che portano sguardi inediti e una forte urgenza espressiva. È in questo equilibrio tra esperienze consolidate e nuove voci che il festival rilancia la sua identità. “Contaminazioni Musicali” è, in questo senso, un laboratorio aperto: un luogo in cui la musica dialoga con altri linguaggi e si fa strumento per leggere il presente, dentro una dimensione condivisa e profondamente contemporanea creando connessioni autentiche tra artisti e spettatori.»

CONTAMINAZIONI MUSICALI 2026
ESTATE TEATRALE VERONESE – MUSICA
Verona – Teatro Romano
Ore 21:15
PROGRAMMA ARTISTI


27 giugno P.A.F. TRIO PAOLO FRESU, ANTONELLO SALIS, FURIO DI CASTRI
29 giugno WHITE LIES
4 luglio NICCOLÒ FABI
5 luglio DULCE PONTES “35 Anos Tour”
6 luglio SIMONA MOLINARI “Kairos” con special guest Raphael Gualazzi
16 luglio JOHNNY MARR
25 luglio DANIELE SILVESTRI “Canzoni a Sdraio” con Marco Santoro e Davide Savarese
29 agosto JOAN THIELE “Joanita”
5 settembre COEZ “From The Rooftop”
13 settembre QUINTETO ASTOR PIAZZOLA

Giunta alla seconda edizione, Contaminazioni Musicali – la rassegna ideata da Eventi Verona Srl nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese – evidenzia in quest’estate 2026 il suo carattere internazionale, con quasi la metà degli artisti provenienti da Gran Bretagna, Portogallo e Argentina, oltre a una cantautrice italiana che ha vissuto l’infanzia tra Italia, Colombia, Canada e Caraibi.
Contaminazioni Musicali si distingue per la capacità di unire linguaggi diversi, artisti di fama internazionale e giovani cantautori, creando un dialogo continuo tra tradizione e innovazione, dal jazz al pop, dal rap alla canzone d’autore, dal fado allo swing, dal tango al brit-rock. Nell’era dello streaming e delle canzoni create artificialmente, l’esperienza di un concerto dal vivo, con artisti che si esibiscono in tempo reale, “qui e ora” davanti al pubblico, rimane il modo più autentico, “anti-fake”, di apprezzare la musica.
Così, nel solco della tradizione ultratrentennale di Eventi Verona, Contaminazioni Musicali promuove la musica “live” come ambiente unico, capace di creare connessioni tra artisti e pubblico, al di là della lingua e delle diverse culture, in un luogo – il Teatro Romano – di eterna bellezza e acustica ottimale.

Si parte il 27 giugno con il P.A.F. Trio, la sigla che comprende Paolo Fresu alla tromba e al flicorno; Antonello Salis al piano, alla fisarmonica e alle percussioni; e Furio Di Castri al contrabbasso. Si tratta di una formazione leggendaria del jazz italiano, affermatasi tra la metà degli anni ‘90 e la prima decade del nuovo millennio. Al Teatro Romano torna in scena a vent’anni dallo scioglimento. Volutamente creato in modo paritario, già a partire dal nome, il P.A.F. Trio si è posto immediatamente all’attenzione di pubblico e critica per il sorprendente concentrato di creatività collettiva e individuale, con un orizzonte che si estende dal Mediterraneo all’Africa, dalla Sardegna al Portogallo.
Dallo scioglimento del trio, non è passato un solo giorno che ai tre non venisse chiesto quando si sarebbe potuto incontrarli di nuovo su un palco: eccoli, dunque, il 27 giugno, ospiti di Contaminazioni Musicali.

Con il secondo appuntamento, la sera del 29 giugno, si passa idealmente a Londra, città della rock band White Lies, tornati sulla scena musicale con “Night Light”, il loro settimo album in studio. Dopo il sold out del recente show di Milano, il trio londinese torna quest’estate in Italia con un nuovo tour, offrendo un’ulteriore occasione per sperimentare dal vivo la loro energia. Nella formazione troviamo: Harry McVeigh (voce, chitarra), Charles Cave (basso) e Jack Lawrence-Brown (batteria). La loro discografia completa comprende gli album “To Lose My Life…” (2009), “Ritual” (2011), “Big TV” (2013), “Friends” (2016), “Five” (2019), “As I Try Not To Fall Apart” (2022) e “Night Light” (2025).

Il primo cantautore ospite di Contaminazioni Musicali è Niccolò Fabi, atteso il 4 luglio con un nuovo spettacolo, sulla scia del recente disco “Libertà negli occhi”. Sarà l’occasione per attraversare i brani più amati del suo repertorio, in un racconto musicale capace di unire generazioni diverse. I concerti di Fabi sono infatti delle vere e proprie esperienze intime e collettive, fatte di delicatezza, intensità e autenticità.
Dopo il grande riscontro di pubblico in occasione della tournée teatrale di presentazione di “Libertà negli occhi”, quest’estate Fabi torna a suonare dal vivo con i compagni di viaggio, colleghi e amici, da sempre parte del suo universo musicale: Roberto “Bob” Angelini, Alberto Bianco e Filippo Cornaglia. Insieme a loro, Cesare Augusto Giorgini e Giulio Cannavale.

Il 5 luglio si vola in Portogallo con Dulce Pontes, la grande interprete che ha conquistato anche il maestro Ennio Morricone. Attesa al Teatro Romano, la voce imprescindibile del fado e della musica mondiale, sarà ospite di Contaminazioni Musicali con uno spettacolo che ripercorre i suoi 35 anni di carriera. Ancora una volta, dunque, il teatro in riva all’Adige diventa luogo di incontro tra culture, generazioni e stili, offrendo al pubblico una programmazione curata in cui spicca una voce senza tempo come quella di Dulce, capace di emozionare e sorprendere chi ama la musica in tutte le sue declinazioni. Pianista, compositrice e interprete, è diventata celebre con “Canção do Mar” (1993) e riconosciuta come una delle principali eredi di Amália Rodrigues, storica voce della musica popolare portoghese. Per il concerto di Contaminazioni Musicali, sarà accompagnata da un quintetto d’eccezione: Sérgio Pedroza al pianoforte, Luis Guerreiro alla chitarra portoghese, João Filipe alla chitarra acustica, Cícero Lee al basso e José Pontes Gonçalves alla batteria.

Il 6 luglio Contaminazioni Musicali propone una voce italiana, premiata due volte con la Targa Tenco, uno dei massimi riconoscimenti della canzone d’autore: come miglior interprete per l’album “Hasta siempre Mercedes” (2024), dove rilegge la grande folk singer Mercedes Sosa, e per il disco “Petali”(2022).
Simona Molinari prosegue con la sua classe innata i concerti del suo “Kairos Tour” e porterà al Teatro Romano i brani più noti del suo repertorio, quali “Egocentrica”, “La Felicità”, “In cerca di te (sola me ne vo per la città)”, ma anche “You’ll have to swing it (Mr Paganini)” di Ella Fitzgerald, “La Storia” di Francesco De Gregori e “Caruso” di Lucio Dalla. Sul palco, con lei, Claudio Filippini (pianoforte e tastiera), Egidio Marchitelli (chitarre), Nicola Di Camillo (basso elettrico) e Fabio Colella (batteria). Ospite speciale, il pianista e cantante Raphael Gualazzi.

Tra gli artisti più attesi di Contaminazioni Musicali c’è Johnny Marr, in concerto il 16 luglio. Chitarrista, cantante, compositore e produttore, ha scritto alcune delle pagine più importanti della storia della musica alternativa britannica e mondiale, dagli esordi con The Smiths — che lo hanno consacrato come uno dei songwriter e chitarristi più influenti della sua generazione — ai progetti con i gruppi The The, Electronic, Modest Mouse e The Cribs, oltre a collaborazioni con artisti del calibro di Pretenders, Talking Heads, The Avalanches e con il compositore Hans Zimmer, con cui ha lavorato alla colonna sonora dell’ultimo film di James Bond, “No Time To Die”, firmando insieme a Billie Eilish la title track candidata all’Oscar.

Con Daniele Silvestri – al Teatro Romano la sera del 25 luglio – si torna alla canzone d’autore italiana. La cifra stilistica di questo cantautore/cantastorie romano coniuga la ricerca di una nuova scrittura ad alto tasso letterario con il riscontro del grande pubblico. In Silvestri si mescolano talento e tradizione, leggerezza espressiva e impegno civile. Lo testimoniano canzoni quali “Cohiba”, “Il mio nemico”, “L’appello”, “Quali alibi”, “A bocca chiusa”, “Argentovivo”, al fianco di hit come “Le cose in comune”, “Occhi da orientale”, “Testardo”, “Salirò” e “La Paranza”. I tantissimi riconoscimenti ricevuti (Premio Tenco, David di Donatello, Recanati, Amnesty Italia, Grinzane-Cavour, Carosone…) costituiscono un’ulteriore conferma dell’attenzione di Silvestri verso l’altro, con sguardo, parola e azione sempre vigili sul presente. La sua è una visione lucida sul nostro presente.

Ma Contaminazioni Musicali è anche una finestra aperta sulle voci giovani, come quella di Joan Thiele, in concerto il 29 agosto. Dopo il successo dell’album “Joanita” e l’esposizione ottenuta sul palco del teatro Ariston di Sanremo (nel Festival 2025 con il brano “Eco” e nel 2026 come ospite di Nayt), la cantautrice ha annunciato le date del nuovo tour, passaggio ulteriore del percorso artistico e consolidamento della sua identità e della sua visione musicale. Protagonista della serata di chiusura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 all’Arena di Verona, Joan torna “live” nella nostra città, dove creerà l’atmosfera magnetica dell’album “Joanita”, l’album che ha inaugurato la sua nuova fase creativa. Un appuntamento imperdibile per immergersi nell’universo di una delle voci più originali e riconoscibili della scena musicale italiana contemporanea.

All’altra voce giovane di Contaminazioni Musicali – il cantautore-rapper Coez – una data sola non bastava. Sold out l’appuntamento del 5 settembre, al Teatro Romano si raddoppia, con un nuovo appuntamento la sera del 6 settembre. Il suo spettacolo “live” del 2026 ha un titolo preciso: “From the rooftop” e rimanda a un progetto nato nel 2015 per far rivivere in modo più intimo alcuni suoi brani, con arrangiamenti diversi, e cover legate al suo percorso personale e professionale.

A chiudere, il 13 settembre, la rassegna ideata da Eventi Verona – sarà il Quinteto Astor Piazzolla che da oltre 25 anni preserva e onora l’eredità del rivoluzionario bandoneonista e compositore argentino. Nel corso di una lunga carriera, il Quintetto si è esibito in tutto il mondo, riscuotendo consensi e vincendo premi prestigiosi. Il concerto al Romano sarà l’occasione per ascoltare, tutti in una sera, i successi di un geniale compositore, i più famosi brani del Nuevo Tango, interpretati da cinque musicisti d’eccezione. Tra i loro successi, spiccano i Latin Grammy Awards per il miglior album di tango (2019 e 2023). Il Quinteto è composto da virtuosi solisti con carriere di fama internazionale, tutti profondamente legati all’estetica di Piazzolla e artisticamente formatisi sotto la sua diretta influenza: Pablo Mainetti (bandoneon), Matías Feigin (pianoforte), Serdar Geldymuradov (violino), Armando de La Vega (chitarra) e Cristian Basto (contrabbasso); sotto la direzione musicale di Julián Vat.

La rassegna musicale è organizzata da Eventi Verona Srl ed è inserita nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese 2026, realizzata dal Comune di Verona.

Tutti i concerti inizieranno alle ore 21.15.
I biglietti sono disponibili su Ticketone, Ticketmaster; presso il Box office di Verona e punti vendita abituali.

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