L’Estate Teatrale Veronese, la rassegna nazionale di teatro, musica e danza che da giugno ha acceso i riflettori sul magico palcoscenico del Teatro Romano scaligero, ritorna alle proposta teatrale, dopo l’effervescenza dei Trocks, con Settembre Classico, che proporrà la formula vincente di una commedia goldoniana e un testo antico.
Sarà Roberto Valerio a dirigere Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli e Leone Tarchiani inun nuovo adattamento de Gli Innamorati, uno dei capolavori di Carlo Goldoni che debutterà in Prima Nazionale nella prestigiosa cornice dell’Estate Teatrale Veronese, giovedì 4 e venerdì 5 settembre 2025 alle ore 21.15 al Teatro Romano di Verona.
A completare il ricco e talentuoso cast sono Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri e Alberto Gandolfo. Lo spettacolo è co-prodotto dal Centro di Produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri, La Contrada Teatro Stabile di Trieste e La Pirandelliana. Le scene e i costumi sono curati da Guido Fiorato mentre l’autore delle musiche originali è Paolo Coletta.
Gli Innamorati è una delle commedie più fortunate di Goldoni, divertente e romantica, cavallo di battaglia di molte grandi attrici dell’Ottocento (da Adelaide Ristori ad Eleonora Duse): due giovani – Eugenia, appartenente alla nobiltà milanese decaduta, e Fulgenzio, rappresentante della ricca classe borghese – si muovono tra corteggiamento e seduzione, ma soprattutto tra gelosie, equivoci, paranoie e dolcezze.
Una storia d’amore, universale, sfaccettata e attualissima, i cui protagonisti sono più vicini alla nostra contemporaneità di quanto si possa pensare.
Un amore dietro al quale si celano contraddizioni e tensioni, così come contraddittori sono i personaggi: alcuni caratterizzati da personalità razionali e “borghesi”, altri più istintivi e impulsivi, contrapposti nei loro atteggiamenti e nel loro modo di affrontare la vita.
Uno spettacolo asciutto, diretto, senza fronzoli grazie a una scenografia contemporanea e a costumi moderni, in cui per esempio la furia collezionistica di Fabrizio, accumulatore d’opere d’arte nel testo goldoniano, viene resa ispirandosi a opere di artisti come Jeff Koons, Hirst, Cattelan eportando in scena sculture di animali fluo, la statua di una Cleopatra, un grande ritratto del suo occhio: ne nasce una pièce che mescola leggerezza, risate, momenti di grande commedia a cupe atmosfere per poter rappresentar un amore più violento di tutti gli altri.
Emerge così in tutta chiarezza la riforma teatrale compiuta da Goldoni: il passaggio dalla commedia dell’arte al teatro moderno, dalla maschera al carattere e dal canovaccio al copione; un teatro più vicino alla vita, basato sull’osservazione del mondo reale e sulla rappresentazione di individui e situazioni verosimili, in linea con i principi illuministici.
Un teatro in cui specchiarsi ieri come oggi.
“La pazza gelosia è il flagello de’ cuori amanti, intorbida il bel sereno, e fa nascere le tempeste anche in mezzo alla calma” suggerisce Goldoni al lettore.
L’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con il circuito multidisciplinare regionale Arteven, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto e ha come sponsor AGSM AIM, Banco BPM e Gruppo Vicenzi.
Note di Regia
Specchiatevi, o giovani, in questi Innamorati ch’io vi presento;
ridete di loro, e non fate che si abbia a rider di voi.
Così Carlo Goldoni introduce la sua commedia al lettore, e in questa breve frase c’è davvero tutto il succo dell’opera. Due giovani innamorati (Eugenia e Fulgenzio) ci mostrano come un amore dolce, limpido e senza inganni si possa trasformare senza alcun motivo in folle gelosia: da qui nascono una serie di ripicche, furibonde liti, alternate a dolci riappacificazioni e languidi desideri.
Esiste un tema più universale e contemporaneo di questo?
Chi di noi non ha sofferto, penato per amore rendendosi anche ridicolo agli occhi degli altri?
Quale altro sentimento scuote e dilania le nostre anime quanto l’amore folle?
Diventa allora necessario rimettere in scena questo capolavoro goldoniano che ci rammenta quanto ancora oggi ci sia di sciocco, buffo, nei nostri comportamenti durante un innamoramento; ma anche quanto si possa essere fragili, indifesi e alla mercè delle onde del cuore.
Goldoni non si accontenta di raccontare in modo semplice la vicenda, al contrario ci presenta una magnifica galleria di personaggi intorno ai due giovani amanti che consigliano, rimproverano, ingarbugliano ancor di più la vicenda. Il campione assoluto nel creare scompiglio e nel creare strade drammaturgiche aggrovigliate, è Fabrizio (lo zio di Eugenia), magnifica maschera di chiacchierone, bonario bugiardo che esalta e magnifica tutte le persone che lo circondano provocando ilarità degli altri personaggi e di riflesso del pubblico.
Uno spettacolo in cui trionfa il Teatro e la magnifica macchina teatrale inventata dal più grande drammaturgo italiano, capace con un testo scritto nel 1759, di parlare ancora oggi alle persone sedute in platea.
Roberto Valerio
Interpreti e personaggi:
Claudio Casadio – Fabrizio
Loredana Giordano – Flamminia, nipote di Fabrizio, vedova
Valentina Carli – Eugenia, nipote di Fabrizio
Leone Tarchiani – Fulgenzio, amante di Eugenia
Maria Lauria – Lisetta, cameriera
Lorenzo Carpinelli – Roberto, gentiluomo
Damiano Spitaleri – Tognino, servitore
Alberto Gandolfo – Ridolfo, amico di Fabrizio e Clorinda, cognata di Fulgenzio
GLI INNAMORATI
di CARLO GOLDONI
adattamento e regia ROBERTO VALERIO
con CLAUDIO CASADIO, LOREDANA GIORDANO VALENTINA CARLI, LEONE TARCHIANI, MARIA LAURIA, LORENZO CARPINELLI, DAMIANO SPITALERI, ALBERTO GANDOLFO
scene e costumi Guido Fiorato
musiche Paolo Coletta
light design Michele Lavanga
produzione ACCADEMIA PERDUTA / ROMAGNA TEATRI, LA CONTRADA Teatro stabile di Trieste, LA PIRANDELLIANA
in collaborazione con Comune di Verona – Estate Teatrale Veronese
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